Venerdì, 28 Ottobre 2011 00:37

Runners are Leaders In evidenza

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runners.jpgLa dimensione sociale del running si arricchisce oggi di una nuova iniziativa, il libro Runners are Leaders: una raccolta di spunti, riflessioni, condite con un po’ d’ironia e qualche provocazione, sui mondi del running e del management.


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La dimensione sociale del running si arricchisce oggi di una nuova iniziativa, il libro Runners are Leaders: una raccolta di spunti, riflessioni, condite con un po’ d’ironia e qualche provocazione, sui mondi del running e del management.

Runners are Leaders è un progetto di Luca Destefanis. Il libro, stampato in 1.000 copie vendute a 10€ la copia, ha l'obiettivo di raccogliere 10.000 euro entro fine 2011. Tutto il ricavato andrà a International Help, a finanziare la costruzione di un pozzo a Ilea (Etiopia).

A chi è dedicato Runners are Leaders?
A Te
Ai tuoi Amici runner e/o manager
A tutti quelli che vorresti dirgli: dai, datti una mossa!
A tutti quelli con cui vuoi condividere pensieri positivi
Ma soprattutto, alle mille persone (donne, bambini, uomini) di ILEA, per donare loro un Pozzo d’Acqua


Un pozzo in Etiopia


Sin dal 2000 International Help ha finanziato la costruzione di pozzi per l’acqua in Africa, sia in Kenya, nelle aree di Sagana e Nyeri, sia in Etiopia, nelle aree di Gambela e di Dilla.
Oggi lo scavo di un pozzo costa circa 7.000 euro ai quali è bene aggiungerne altri 3.000 per l’elettrificazione; questo permette di dissetare con acqua igienicamente sana migliaia di persone, limitando le patologie da inquinamento batterico dell’acqua e le parassitosi; inoltre, nella stagione secca, consente l’irrigazione dei campi che sarebbero altrimenti non coltivabili.

Il prossimo pozzo: ILEA. E’ un villaggio situato a 35 km a ovest di Gambela, verso il Sudan. Il villaggio conta più di 1.000 persone, nelle immediate vicinanze del fiume Baro, in mezzo a un territorio misto tra savana e foresta, molto secca da ottobre a maggio e occasionalmente a rischio di inondazioni tra giugno e settembre, quando il fiume Baro straripa. L’attività principale è l’agricoltura, la coltivazione del granoturco o del sorgo, e la pesca.
Qui le famiglie allargate vivono in recinti di cinque o sei capanne di fango e legno, a volte decorate con immagini di animali o simboli scaramantici. Le donne, adornate di monili di avorio, allattano i loro numerosi bambini, macinano il sorgo, trasportano acqua dentro zucche svuotate. Gli uomini lavorano nei campi; loro unica forma di intrattenimento: fermarsi sotto un albero bevendo una specie di birra estratta dai cereali.


Per maggiori informazioni

http://www.openrun.it/leaders

Letto 13439 volte Ultima modifica il Venerdì, 13 Aprile 2012 15:39