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Viaggiare con l'Anima PDF Stampa E-mail
Monday 28 January 2008

Viaggiare con l'Anima

1° Convegno Mondiale dei Connettivi - 13/20 Aprile 2008
Una concentrazione energetica per far partire l’onda olistica

Viaggiare Anima - 13 / 20 Aprile

Cara/o manager ludens, immagina una settimana di crociera su questa nave, con un giro che parte da Venezia, arriva fino a Mykonos e torna a Venezia, con quaranta “connettivi” internazionali a tua disposizione per incontri, conversazioni, scambio di esperienze, sul tema "La sincronicità biopsicospirituale e l'essere umano olistico", per realizzare il primo incontro fra tante persone mosse dalla stessa energia, da cui possa partire l’onda olistica come  momento iniziale di un processo caotico e sistemico di rinnovamento del corpo, della mente, del cuore.

Se hai voglia di fare questa esperienza, di staccare per sette giorni dalla tua routine, dai tuoi impegni, dalla tua fretta, potrai trovarti con un pugno di mosche in mano e aver perduto il tuo tempo, o far parte dell’onda olistica che si mette in moto, e aver fatto un’esperienza irripetibile. Il viaggio è garantito da una collaudata compagnia navale, ma tutto il resto è un’avventura che in gran parte dipende da te, da quanto saprai calarti nelle esperienze che ti verranno proposte.
E’ un giuoco nuovo e diverso, con cui riunire i pezzi staccati della nostra esistenza, che ci spinge a separare il lavoro dal giuoco, il serio dal faceto, il buono dal cattivo, lo spirito dal corpo. L’uomo olistico vuole rimettere insieme tutti questi pezzi, per riconsiderarsi come un sistema complesso, dove ogni elemento è interconnesso, come ci insegnano le antiche discipline orientali, ma come ci hanno fatto dimenticare le esasperate specializzazioni della scienza, delle discipline, del business, dei ruoli.

Ma chi sono i "connettivi"? Una nuova setta? Un movimento? Come si legge nel sito www.connettivi.net “sono persone che hanno raggiunto quel livello di consapevolezza attiva che li motiva ogni giorno a fare qualcosa per indurre l'umanità attuale a quel salto quantico che la porti in una nuova dimensione dell'evoluzione trasformativa: la dimensione dell'uomo olistico”.

E chi è l’uomo olistico? “E’ l'uomo il cui tempo è il tempo della sincronicità, un tempo unico, un tempo globale, un tempo che va oltre la separazione tra passato, presente e futuro. L'uomo olistico è l'uomo che vuole e fa di tutto per oltrepassare la separazione in sé e fuori di sè, è l'uomo integrale della biopsicospiritualità, colui che tra corpo, psiche e spirito non mette più barriere bensì avverte in sé e fuori di sé un continuum energetico vibrazionale e quindi ha coscienza del fatto che tutto ciò che gli accade o fa accadere su un livello ha reciproche risonanze analogiche su altri livelli”.

Dove sono i connettivi? “Sparsi nel mondo ci sono gruppi più o meno grandi di connettivi che formano campi energetici più o meno estesi, più o meno pulsanti. Tali campi energetici però ancora non sono riusciti a collegarsi tra loro per produrre una reazione a catena. Sono ancora come tasselli del gioco del domino non ancora suscettibili di contatto tra loro e perciò ancora incapaci di avviare quell'onda olistica che muove e coinvolge tutti insieme i connettivi della Terra. Quindi: la necessità di connessione, che è contatto con tatto, che è apertura della mente, che è liberazione della fiducia, che è contagio creativo, che è fecondare e trasformare reciproco. Quando tutti i connettivi della Terra saranno tra loro connessi si innalzerà quell'onda olistica che farà approdare l'umanità nella dimensione dell'uomo olistico”.

Perché fare una crociera? “Più connettivi ad alto potenziale si uniscono, si contattano, si contagiano, più l'eco energetica si amplifica, si espande, riverbera. Più connettivi si muovono, più il vento della connessione trasporterà il polline della creatività e della gioia olistica. Il potenziale di connettività che è in ciascuno aumenta solo se ciascuno è connesso ad altri. Il convegno/crociera vuole riunire tutte queste persone per avviare l’onda olistica con una "massa critica". Una massa che si muova, che scuota, che abbia in sé una potenza energetica, dinamica, generosa, dialogica, connettiva”.

Se questo fosse il depliant dell’evento/crociera, quanto detto finora potrebbe sembrare delirante, e sei autorizzata/o a chiederti come mai mi è venuto in mente di parlarne in questo mio spazio. In realtà ho avuto l’impressione che sia molto più concreto di quanto sembri, e che proponga uno stimolo diverso e rigenerante ai nostri manager sempre più frettolosi, stressati e precari. L’idea di staccare e prendersi una settimana tutta per sé è veramente rivoluzionaria. Oggi che si tende a miniaturizzare e abbreviare ogni cosa, prodotti, servizi, eventi, contatti, esperienze, in un comportamento che Carlo Sartori definì “caotico puntuativo”, a indicare il convulso e frenetico cliccare qua e là senza soffermarsi su nulla, l’idea di passare sette giorni su una nave, lontano da tutto e da tutti, solo per connettersi fra propri simili, è qualcosa di veramente inedito e provocante. Sarebbe stato meglio non fare neanche un gran viaggio, ma andare in mare aperto e restare lì, con i motori spenti, alla deriva (tempo fa mi capitò di andare alla deriva su una barca a vela per quattro giorni nel Tirreno, perché c’era bonaccia totale e si era rotto il motore: al momento mi sembrò una palla mostruosa, ma poi ho sempre ricordato l’esperienza che man mano per me acquista significato).

Nel sito troverai ulteriori approfondimenti, i nomi dei personaggi che hanno aderito finora all’iniziativa, e ti farai anche un’idea della variopinta rete di partner che www.connettivi.net intreccia nella sua rete. L’ideatore e animatore di tutto ciò è lo psicoterapeuta casertano Giuseppe Luigi Esposito.

 
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