Con la nuova legge Biagi (legge delega n.30 del 14/2/2003), viene
introdotta una nuova formula contrattuale, che a dire il vero ne
sentivamo veramente il bisogno. Basta con i contratti fasulli o gli
accordi da cortile (che altro sono i co.co.co..), adesso si lavora "A
Progetto". Questa è infatti l'importante innovazione di questa legge,
che prende il nome da una persona che ha dimostrato anche in questo
frangente che l'evoluzione del lavoro è necessaria e soprattutto
richiesta, indipendentemente dal credo politico. Appena questo decreto
verrà emanato, si parla comunque prima dell'estate, si potranno
definire dei contratti a tempo determinato riconducibili "a uno o più
progetti o programmi di lavoro o fasi di esso". Elemento importante è
il mantenimento di tutte quelle garanzie fondamentali che si richiedono
nei rapporti di lavoro tradizionali, come malattia, infortuni, maternità
etc. Ci sono solo alcuni vincoli in termini temporali e di compenso,
che non devono essere inferiori rispettivamente a 30 giorni nell'arco di
un anno solare con lo stesso committente e a 5.000€ di valore.
Importante è anche la certificazione del contratto, quindi degli
obiettivi, che potranno essere garantiti da strutture pubbliche
competenti, acquisendo piena forma legale. Cosa dire se non che ne
sentivamo l'esigenza? Per chi soprattutto vuole vivere "a pieno" ,
crediamo che questo sia un piccolo ma significativo passo verso il
riconoscimento della professionalità e della possibilità di conciliare
progetti lavorativi con quelli di vita. Grazie Biagi.