La crescente tendenza alla privatizzazione della ricerca
scientifica ha l'effetto di spostare l'attenzione sui
profitti e di indirizzarla su quelle malattie in grado di
generare reddito: quelle diffuse nei paesi
industrializzati. La ricerca investe sulla garanzia di un
ritorno economico e la malattia stessa diviene
investimento, a scapito pero' delle malattie presenti per
lo piu' nei paesi in via di sviluppo, dove non il mercato
non e' appetibile.
E' un paradosso, eppure appena il 10% degli investimenti
complessivi per la ricerca in medicina sono destinati
alle patologie che rappresentano il 90% della morbilita'
mondiale.
Tra il 1975 e il 1999, nel mondo, sono stati sviluppati e
approvati 1.393 nuovi farmaci e di questi solamente 1 6 -
poco piu' dell'1% - sono mirati alla lotta alle malattie
tropicali e alla tubercolosi. Eppure queste malattie
rappresentano l'11,4% delle patologie presenti al mondo.
Per ovviare a questo squilibrio sono state tentate diverse
iniziative di partnership pubblico-private, ma fin qui
queste operazioni hanno riguardato solo patologie che
colpiscono sia il Nord che il Sud del mondo, trascurando
completamente le malattie tropicali.
Per questo, lo scorso anno, e' stata fondata la Drugs for
neglected diseases iniziative, un ente no-profit che si
occupa di ricerca e sviluppo di farmaci per le malattie
trascurate.