A lavoro con il 'buono trasporto': questa la novitā per muoversi nelle cittā italiane lasciando l'auto adeguatamente parcheggiata sotto casa. L'idea č del Ministero dell'Ambiente che sta per chiudere un accordo con l' Atac, l'azienda romana di trasporto pubblico. Si tratta di buoni che, proprio come i buoni pasto, vengono rilasciati ai dipendenti dalle rispettive aziende.
L'obiettivo é quello di incrementare in modo massiccio l'uso dei bus e di tutti i mezzi pubblici per liberare le strade delle cittā dalla giungla d'asfalto quotidiana e ridare respiro all'aria dei centri urbani. L'annuncio del nuovo modo di macinare chilometri in cittā alla 1/a Conferenza Nazionale sulla Mobilitā Sostenibile, organizzata dal Ministero dell'Ambiente in occasione della Settimana europea dell'eco-mobilitā. "Vogliamo dare il buon esempio - ha detto Matteoli spiegando il progetto - lanciando il 'buono-trasporto' che permetterā ai nostri dipendenti di ricevere biglietti gratuiti per il trasporto pubblico e sconti sugli abbonamenti. Si tratta di un vero e proprio ecoincentivo per l'utilizzo dei mezzi pubblici".
Un'iniziativa, ha proseguito Matteoli "che potrā poi essere esportata in altri ministeri e in altre aziende, sia pubbliche che private". "E' una cosa che abbiamo inventato noi, c' č la volontā politica di procedere e - ha concluso il ministro - penso lo si farā presto". In sostanza il buono trasporto č un voucher che consente l'acquisto di titoli di viaggio per i trasporti collettivi. Mediante questo buono le aziende possono contribuire in toto oppure in parte alle spese sostenute dal personale per il trasferimento dall'abitazione al luogo di lavoro.
L'azienda acquista i buoni trasporto e li distribuisce al personale dipendente che a sua volta li utilizza per comprare i biglietti. Il vettore affiliato ritira i buoni trasporto, consegna i biglietti ed eroga la prestazione. Sul fronte vantaggi, per l'azienda sono di tipo gestionale, di rafforzamento dell'immagine e come segnale di attenzione per le risorse umane; per il dipendente, facilitā di utilizzo e motivazione; per l'intera collettivitā, maggiore vivibilitā delle cittā, riduzione della congestione e dell'inquinamento, miglior servizio pubblico. Intanto nelle cittā in aumento la flotta ecologica.
L' operazione anti-smog attivata dal ministero dell'Ambiente annovera nell'inventario oltre 300 mila motorini a basse emissioni sulle strade; 46 mila vecchie auto ad alte emissioni trasformate a gpl o metano; 3.000 veicoli a metano per servizi di trasporto pubblico nelle cittā a rischio inquinamento. "Una piccola flotta ecologica - ha riferito Matteoli - cui si devono aggiungere anche le circa 200 auto in car-sharing presenti in 8 cittā, 26 progetti per incentivare il mobility manager, auto elettriche, a gpl e metano ma anche bici a pedalata assistita per le flotte di regioni, province, comuni e aziende pubbliche". Ovviamente l'emergenza resta, precisa il Ministro: "Abbiamo alleggerito i problemi ma i problemi esistono e bisogna trovare le risorse per raggiungere gli obiettivi". Per esempio quello di abbattere il Pm10, le micidiali polveri sottili. Secondo stime della Commissione antismog serve un taglio del 30% con interventi prioritari nel settore trasporti.