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Al lavoro senz'auto PDF Stampa E-mail
sabato 24 settembre 2005
bus.jpgA lavoro con il 'buono trasporto': questa la novità per muoversi nelle città italiane lasciando l'auto adeguatamente parcheggiata sotto casa.

L'idea è del Ministero dell'Ambiente che sta per chiudere un accordo con l' Atac, l'azienda romana di trasporto pubblico. Si tratta di buoni che, proprio come i buoni pasto, vengono rilasciati ai dipendenti dalle rispettive aziende.

L'obiettivo é quello di incrementare in modo massiccio l'uso dei bus e di tutti i mezzi pubblici per liberare le strade delle città dalla giungla d'asfalto quotidiana e ridare respiro all'aria dei centri urbani. L'annuncio del nuovo modo di macinare chilometri in città alla 1/a Conferenza Nazionale sulla Mobilità Sostenibile, organizzata dal Ministero dell'Ambiente in occasione della Settimana europea dell'eco-mobilità. "Vogliamo dare il buon esempio - ha detto Matteoli spiegando il progetto - lanciando il 'buono-trasporto' che permetterà ai nostri dipendenti di ricevere biglietti gratuiti per il trasporto pubblico e sconti sugli abbonamenti. Si tratta di un vero e proprio ecoincentivo per l'utilizzo dei mezzi pubblici".

Un'iniziativa, ha proseguito Matteoli "che potrà poi essere esportata in altri ministeri e in altre aziende, sia pubbliche che private". "E' una cosa che abbiamo inventato noi, c' è la volontà politica di procedere e - ha concluso il ministro - penso lo si farà presto". In sostanza il buono trasporto è un voucher che consente l'acquisto di titoli di viaggio per i trasporti collettivi. Mediante questo buono le aziende possono contribuire in toto oppure in parte alle spese sostenute dal personale per il trasferimento dall'abitazione al luogo di lavoro.

L'azienda acquista i buoni trasporto e li distribuisce al personale dipendente che a sua volta li utilizza per comprare i biglietti. Il vettore affiliato ritira i buoni trasporto, consegna i biglietti ed eroga la prestazione. Sul fronte vantaggi, per l'azienda sono di tipo gestionale, di rafforzamento dell'immagine e come segnale di attenzione per le risorse umane; per il dipendente, facilità di utilizzo e motivazione; per l'intera collettività, maggiore vivibilità delle città, riduzione della congestione e dell'inquinamento, miglior servizio pubblico. Intanto nelle città in aumento la flotta ecologica.

L' operazione anti-smog attivata dal ministero dell'Ambiente annovera nell'inventario oltre 300 mila motorini a basse emissioni sulle strade; 46 mila vecchie auto ad alte emissioni trasformate a gpl o metano; 3.000 veicoli a metano per servizi di trasporto pubblico nelle città a rischio inquinamento. "Una piccola flotta ecologica - ha riferito Matteoli - cui si devono aggiungere anche le circa 200 auto in car-sharing presenti in 8 città, 26 progetti per incentivare il mobility manager, auto elettriche, a gpl e metano ma anche bici a pedalata assistita per le flotte di regioni, province, comuni e aziende pubbliche". Ovviamente l'emergenza resta, precisa il Ministro: "Abbiamo alleggerito i problemi ma i problemi esistono e bisogna trovare le risorse per raggiungere gli obiettivi". Per esempio quello di abbattere il Pm10, le micidiali polveri sottili. Secondo stime della Commissione antismog serve un taglio del 30% con interventi prioritari nel settore trasporti.

Fonte: ANSA
 
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