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Dalla sala cambi alla sala pesi. Massaggi compresi |
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mercoledì 18 giugno 2003 |
La moda dilaga, anche se i manager preferiscono parlare di "strategia motivazionale". Le palestre aziendali sono sempre più diffuse in Italia, per praticare un po' di body building, aerobica, o stretching negli intervalli di lavoro.
O per fare il toto-presidente, come accade di questi tempi nella sala pesi di Confindustria, voluta da Innocenzo Cipolletta quando era direttore generale e frequentata occasionalmente da Stefano Parisi, suo successore. anche il Mediocredito centrale ha abbracciato la nuova filosofia: nei prossimi giorni sarà inaugurata una palestra della Technogym di Nerio Alessandri, tra l'altro lui stesso azionista della banca d'affari di Capitalia. "il presidente Franco Carraro non verrà qui, preferisce il golf" commentano i bancari, mentre le lavoratrici dell'istituto sperano di incontrare Matteo Arpe, l'amministratore delegato considerato uno dei belli della finanza romana insiemae ad alfio Marchini, Costruttore e azionista di Mcc, che però diserterà la palestra della banca: il suo sport preferito è il polo. Palestre aziendali ci sono anche alla Tod's di Diego Della Valle, nelle sedi emiliane e venete della Vodafone e alla Ferrari: la sala pesi era stata realizzata all'inizio per Michael Schumacher e lo staff della scuderia, ma poi è stata aperta anche ai dipendenti. E quando non è affollata ci si affaccia Luca di Montezemolo. Non solo muscoli è invece lo slogan della Tim, che nella sede di Napoli ha allestito un centro benessere per i dipendenti. I massaggi sono a carico dell'azienda.
Da: Economy - numero 06 -19 giugno 2003
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