|
Sponsor Etici: a Riccione si può |
|
|
|
|
venerdì 08 settembre 2006 |
Un regolamento che disciplini le sponsorizzazioni chiudendo la porta a quelle aziende o multinazionali su cui pendono provvedimenti o denunce per discutibili attività tenute in giro per il mondo? Anche a Riccione si può. A chiederlo è proprio l’assessore all’ambiente del Comune di Riccione, Mario Galasso, che si ispira ad un regolamento in vigore nel Comune di Roma già dal 2004.
Roma si è resa famosa per avere approvato un regolamento che fa alcune distinzioni a proposito di sponsor. Da allora, infatti, nella capitale solo le sponsorizzazioni eticamente accettabili sono state concesse. I soldi per Veltroni non sono tutti uguali, ma vanno divisi in puliti e non. “La nostra esperienza è stata positiva - commenta Veltroni -. Permettere solo alle aziende in regola con quelli che sono i parametri di rispetto dell’ambiente e dei diritti umani, di essere presenti come sponsor, finisce per spingere le aziende a seguire questa direzione”.
Partendo da questo presupposto, l’assessore all’ambiente Mario Galasso, ha avviato un percorso politico per esportare un simile provvedimento anche a Riccione. In questo modo, Riccione potrebbe diventare un esempio virtuoso di come fare turismo in modo etico nell’era della globalizzazione.
Una proposta che assume ancora più significato e diventa una vera sfida per Riccione, molto legata agli sponsor per sostenere gli appuntamenti estivi e che ha fatto parlare di sé proprio per avere trasformato il nome della città da Riccione a RicC1one per sponsorizzare la C1 della Citroen.
In bocca al lupo e Complimenti a Galasso!
Per chi volesse saperne di più sul regolamento etico in vigore a Roma - Link Esterno
a cura di Federico Fabbri
|