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Oroscopo di Maggio 2006 PDF Stampa E-mail
venerdì 12 maggio 2006
Ariete
Sigmund Freud, sin dall’inizio della sua ben nota carriera , si rese conto che la figura che lo stimolò a studiare in modo approfondito, e quasi maniacale, la psiche umana era stata sua madre. Per due motivi basilari: il primo, perché aveva assorbito da lei la voglia di conoscere il funzionamento delle cose e la caparbietà nel perseguire fino in fondo gli obiettivi; il secondo, perché era arrivato a capire che alcune delle proprie insicurezze, paure e frustrazioni avevano origine dalle ingerenze, anche involontarie, che la madre gli aveva inflitto. Attraverso gli studi della sua stessa storia familiare e dei percorsi che lo avevano portato a determinate scelte, è riuscito a capire che se veniamo allevati da una certa personalità, le nostre reazioni conseguenti tendono a riflettere o, al contrario, a respingere gli “impulsi” ricevuti da quella figura.
L’esempio è calzante per la vostra condizione mentale, in questo mese. Cercate di capire quali lati del vostro carattere derivano da impulsi familiari e quali dalla vostra elaborazione personale indipendente. Ne trarrete molti benefici per capire finalmente un errore che ogni tanto tendete a fare e rifare.

Film consigliato: Tutto su mia madre – Pedro Almodovar
Libro consigliato: Ingannevole è il cuore più di ogni altra cosa – J.T. Leroy


Toro
Il valore della pietra viene spesso sottovalutato e di solito viene considerata un materiale freddo, povero e senza vita. Michelangelo, con colpi sicuri di scalpello, la rendeva viva e ne ricavava forme che sembravano “liberarsi” dalla materia che intorno le opprimeva; infatti, proprio mentre lavorava sulla “Pietà Rondinini” e sui “I Prigioni” dichiarò di sentire le voci delle figure che stava cercando di liberare, appunto, dalla materia che le imprigionava.
Anche la nostra vita ci porta a volte a “chiamare” qualcuno che ci aiuti a liberare la nostra identità dalla morsa ingombrante di materia che nel tempo si è stratificata, per poterla mostrare al mondo.
Un incontro diverso dagli altri, un viaggio non programmato o un invito inaspettato vi porteranno a trovare il vostro “scultore” che forse non sarà proprio un Michelangelo ma che vi mostrerà una grande capacità di cogliere la vostra essenza imprigionata.

Film consigliato: Al lupo, al lupo – Carlo Verdone
Libro consigliato: Un americano tranquillo - Graham Greene


Gemelli
Per chi non l’avesse mai sentita nominare, l’ucronìa non è altro che una storia alternativa, una forma di letteratura che parte con la domanda “E che diavolo sarebbe successo se…” Se Napoleone avesse vinto a Waterloo, se Cesare non avesse varcato il Rubicone, se Garibaldi non avesse obbedito, se Armstrong fosse inciampato sulla scaletta del Lem? Se non avessi fumato quella dannata sigaretta?...Quante volte ci siamo chiesti che cosa sarebbe successo se...
Il fascino dell’ucronìa applicata ai nostri ragionamenti diventa “irresistibile” quando ci troviamo di fronte a scelte passate che ci hanno condotto a vivere situazioni di vita insoddisfacenti. Forse questo meccanismo dovrebbe aiutarci anche a capire che il nostro percorso è in grado di prendere vie certe per portarci su strade inaspettate.
Troverete una fotografia e una lettera che vi porteranno a formulare una ucronìa. Sarà piacevole abbandonarvi ai “se avessi” e ai “ chissà” ma una consapevolezza chiara e lampante vi risveglierà da questo singolare viaggio.

Film consigliato: Smoking/No Smoking – Alain Resnais
Libro consigliato: Aut-aut – S. Kierkegaard


Cancro
Parliamo di barche. Le barche sono un po’ come le persone, se ci pensiamo bene: a vela e a motore. Le prime si muovono sinuose, hanno tempi scanditi dalla natura, scorrono silenziose fendendo le onde e quel fruscìo di acqua tagliata dalla prua accompagna il pensiero verso una dimensione sublime. La randa ondeggia al vento, si gonfia, si affloscia, quasi a piegarsi al volere del destino. Le seconde agganciano il mare, lo divorano, lo ignorano quasi e solo il motore, indiscusso dominatore della rotta, può decidere se procedere o fermarsi. Il rombo generato dal gioco perverso e affascinante di scoppi e scintille del motore vince su tutto, e vento, onde e schiuma salata vengono annientate dal suo imperioso sopravvento. Il timone, deferente, si piega alla volontà di mani sicure e decise che sanno sempre verso quale direzione fare rotta.
Chiedetevi a quale barca affidarvi e decidete come arrivare a destinazione.

Film consigliato: Le grand bleu – Luc Besson
Libro consigliato: Il navigatore – Morris West


Leone
La storia mitica di Narciso è ben conosciuta ma non tutti sanno che alla sua nascita, Tiresia, il veggente dell’antichità per eccellenza, gli predisse che avrebbe vissuto a lungo a patto di non cercare di conoscere se stesso. L’epilogo della sua storia lo conosciamo, ma forse non si sapeva che per tutta la vita, questo giovinetto rampante aveva respinto decine di amanti perché si riteneva talmente sublime da non meritare l’attenzione di alcun essere vivente o mitico che fosse. L’ironia fu che quando vide l’immagine di se stesso rispecchiata nell’acqua, si innamorò dell’unico volto che rappresentava i canoni della bellezza da lui sviluppati: i propri. E trovò la morte, confermando la predizione del saggio.
In questo mese vi si parerà davanti qualcuno che vi sfuggirà come Narciso faceva con i suoi amanti, per un problema di ego simile a quello del mitico personaggio. Valutate bene se varrà la pena di correre e vagheggiare, per boschi e vallate, dietro ad un coacervo di auto-celebrazione.

Film consigliato: Ludwig – Luchino Visconti
Libro consigliato: Il ritratto di Dorian Grey – O. Wilde


Vergine
Arrovellarsi è ignorare che esiste sempre un livello superiore di percezione delle cose, delle persone, del mondo. Purtroppo la nostra struttura mentale si sviluppa attraverso l’esperienza e non per dogmi. Quello che voglio dire è che, finchè non ci troviamo davanti a una data situazione in prima persona non siamo in grado di conoscere la nostra reazione e di conseguenza le nostre decisioni. Quindi, di fronte a situazioni nuove, invece di soffermarci sui fatti e attendere che gli eventi ci dicano di più, ci immergiamo in supposizioni senza fine, ci avvolgiamo in dubbi molesti e collosi e infine ci incartiamo in una indecisione senza soluzione di continuità.
Non cedete alla tentazione di ignorare il vostro personale livello superiore di comprensione. Avete l’abitudine di arrovellarvi per mancanza di volontà e non per povertà di mezzi conoscitivi.

Film consigliato: Primo amore – Matteo Garrone
Libro consigliato: Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita – C.G. Giacobbe


Bilancia
Le sfilate di moda rappresentano un mondo di favola dove tutto sembra ricco, sfavillante e ricercato. L’atmosfera è eccitata, le modelle si librano su scie luminose, emanando effluvi di morbido chiffon, di seta luminescente, di fogge ricercate. Dietro le passerelle e le quinte lussuose si avvicendano frenetiche truccatrici, parrucchieri nervosi e sarte incalzanti che dipingono scene di stile, di corpi scolpiti, corsetti ammalianti.
State vivendo costantemente in un clima del genere, tutto è palcoscenico, molto è stile, poco è ……vero!
Ma questo mese ci sarà una inversione di tendenza grazie al fatto che una persona molto amica si allontanerà da voi senza una spiegazione apparente. Andrete a cercare un chiarimento e vi troverete di fronte ad una nuova prospettiva.

Film consigliato: La dolce vita – Federico Fellini
Libro consigliato: Arcodamore – Andrea De Carlo


Scorpione
Si parla tanto di clima aziendale, potenziamento delle risorse umane e vissuto organizzativo. Nei nostri ambienti di lavoro, il valore dell’individuo ha assunto, da pochi anni, un’ importanza strategica sempre più potente. Giustamente, passiamo la maggior parte del nostro tempo a stretto contatto con i colleghi, i superiori e i subalterni ed è quindi utile valutare il “ come” viviamo questa nuova condivisione di territorio, di esperienze e di emozioni. Questa nuova visione delle relazioni lavorative porta l’emotività alle nostre scrivanie, cosa impensabile fino a poco tempo fa. Per fortuna, dico, perché una volta il solo ammettere un coinvolgimento sensibile in ufficio metteva in crisi automaticamente anche il rapporto lavorativo.
E’ probabile che vi troverete al centro di una iniziativa innovativa sul lavoro. Sarete invitati a partecipare e trarrete vantaggio sia dal punto di vista personale che da quello professionale.

Film consigliato: Erin Brockovich – Steven Soderbergh
Libro consigliato: L’uomo flessibile – Richard Sennett


Sagittario
Alcune discipline di combattimento e alcune danze rituali si basano sul principio dell’armonia tra corpo e spirito, acquisita attraverso l’equilibrio tra pensiero e movimenti. In particolare la Capoeira è, nella sua origine, una lotta di liberazione dissimulata nella danza, in un gioco di arguzia. Con ogni probabilità affonda le sue origini nelle tecniche di lotta tribali dell'Africa centro-occidentale, ma si sviluppa in Brasile durante l'epoca coloniale, quando vi vennero deportati gli schiavi africani. La tradizione vuole che gli schiavi neri si esercitassero nella lotta con l'intento di conquistare la libertà; l'apparenza di danza tribale li avrebbe messi al sicuro dalla punizione dei padroni.
Anche per voi del Sagittario, questo mese ci sarà la necessità di praticare questa disciplina, o qualcosa di simile, al fine di liberarvi dalle catene di obblighi verso gli altri che vi siete imposti, a vostro discapito. Vi aiuterà molto esercitarvi in movimenti fisici, aggraziati, grintosi e assertivi che si propagheranno in tutto il vostro essere, esteriore ed interiore.

Film consigliato: La foresta dei pugnali volanti - Zhang Yimou
Libro consigliato: Teresa Batista, stanca di guerra – Jorge Amado


Capricorno
«Câblé, survolté, j'ai le syndrome du canapé» - Cablato, sovreccitato, ho la sindrome del canapé – dice il testo di una canzone di Passi, artista rap afro-francese. Prendo spunto dal suo lamento radical-annoiato per invitarvi ad osservare quanto succede nelle nostre case di sera, di domenica e in pomeriggi ritagliati alla nostra vita, ritmata da cose-da-fare che si potrebbero anche non fare ma che se non facciamo poi ci procurano ansia. Posizioniamo una telecamera ideale in un angolo a ridosso del soffitto del soggiorno e guardiamoci mentre ci muoviamo da soli, nei nostri spazi. Tagliamo le zucchine, saliamo l’acqua per la pasta, guardiamo il telegiornale. Ci sediamo sul divano, assorbiamo distrattamente cibo e vino, guardando le immagini che scorrono in un mix di flash colorati, suoni violenti, volti allegri e tristi, automobili che procedono fluide verso Mont-Saint Michel. E ancora, mentre cerchiamo furiosamente un sapore nuovo nel piatto che quasi ci sfida, lampeggiano sul video spari da Baghdad, veline perniciose e biscotti di mulini bianchi su tovaglie di fiandra. Avete mai pensato che se, quando siamo nati ci avessero prospettato tutto questo per il nostro tempo libero avremmo sicuramente ringraziato e detto “me ne torno da dove sono venuto?!”
Meditate gente, meditate...

Film consigliato: 2001 - Odissea nello spazio - Stanley Kubrick
Libro consigliato: 1984 – George Orwell


Acquario
Prendiamo questo mese, come ambientazione ideale per formulare il vostro oroscopo, proprio un acquario. Se lo osserviamo dall’esterno, la visione ci restituisce sensazioni di calma, silenzio e benessere. Tutto si muove all’unisono, seguendo un ritmo scandito dai lenti movimenti dei pesci; le alghe ondeggiano piacevolmente e a tratti si avvolgono e svolgono attorno alle rocce e accompagnano timidamente il passaggio di una Betta splendens o di un pesce Gioiello. Coralli azzurri, rossi o bianchi vestono il fondale e piccoli paguri fanno capolino. Ma se immaginassimo di immergerci in quell’acqua accogliente sapremmo benissimo che non resisteremmo che qualche secondo.
Questo mese dovrete evitare di vivere troppo in apnea in un ambiente che non vi soddisfa. Limitatevi a guardare quell’acquario dall’esterno, Ne trarrete un senso di benessere che all’interno non trovereste e che anzi, dopo pochi minuti, vi farebbe inevitabilmente soffocare!

Film consigliato: Un’anima divisa in due – Silvio Soldini
Libro consigliato: Lo zoo di vetro – Tenneessee Williams


Pesci
Dicono che perdere gli oggetti ha il significato inconscio di “volerli perdere”; quindi, se perdo un regalo a cui tengo molto vuol dire che ci tengo perché mi obbligo a tenerci ma che realmente non ci tengo. Scusate l’ironico gioco di parole ma nonostante il mio quasi totale “asservimento” alle discipline psicologiche (vedi in ogni caso il libro consigliato!) soprattutto per passione, non riesco a convincermi di alcune teorie legate ai piccoli gesti quotidiani. Piuttosto credo che se perdiamo un oggetto è perché stiamo pensando a qualcos’altro in modo intenso e che temporaneamente ignoriamo (e quindi non ci teniamo!) l’esistenza dell’oggetto che di lì a poco perderemo.
Vi prego di attenervi questo mese il più possibile a spiegazioni razionali di piccoli intoppi quotidiani che proveranno a turbare la vostra quiete mentale. Siete solo un po’ stanchi e quindi tendete a dimenticare l’esistenza di alcuni oggetti una volta per voi così importanti.

Film consigliato: Memento – Christopher Nolan
Libro consigliato: Psicopatologia della vita quotidiana – Sigmund Freud
 
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