Passeggiata nel Taj Mahal
Non esiste al mondo un monumento simile al Taj Mahal, comparabile ad esso per bellezza e splendore. Nell'ambiente sereno di un giardino ornamentale, si erge la maestosa struttura in marmo del Taj Mahal. Benché siano trascorsi più di 350 anni da quando il mausoleo è stato costruito, esso non ha mai perduto la sua aura romantica, in grado di attrarre milioni di visitatori. È a causa di questo fascino eterno che il Taj Mahal è considerato uno dei più conosciuti monumenti del patrimonio mondiale. La costruzione assume sfumature diverse nelle diverse ore del giorno. Si potrebbe averlo visto quindici volte e tuttavia, ancora alla sedicesima trovarvi sempre qualcosa di nuovo. A mezzogiorno, al crepuscolo, sotto la luna piena, nel tramonto o nella luce del sole nascente, il Taj assume ogni volta un aspetto diverso, raccontando ogni volta una storia diversa. È il ricordo dell'amore di un re per la sua regina, Mumtaz Mahal, la quale ha ispirato una tale opera ed è altresì un ricordo del re stesso che ha potuto eternare il proprio amore testimoniandolo al mondo intero. Il marmo bianco venne portato dal Rajasthan, il diaspro dal Punjab e la giada e il cristallo dalla Cina. I turchesi erano originari del Tibet e i lapislazzuli dell'Afghanistan, gli zaffiri venivano da Sri Lanka e la corniola dall'Arabia. In tutto, 28 diversi tipi di pietre preziose e semi-preziose, vennero incastonati nel marmo bianco.
Il vostro nuovo anno inizierà all’entrata del mausoleo: come in un pomeriggio tiepido, l’aria morbida vi invita ad un percorso che inizia nei giardini ordinati in geometrie profumate e multicolori. Il marmo bianco delle mura riflette la luce del sole in prismi cangianti dal rosa al giallo oro; poserete lo sguardo su delicati tralci di fiori e foglie di pietra intagliati, geroglifici in lapislazzuli, giada e corniola, inneggianti alla sposa amata del sultano. Volte istoriate e pavimenti a scacchiera vi condurranno attraverso sale suggestive che vi ricorderanno quanto può emozionare un viaggio in solitudine per imparare a essere se stessi. In metafora, sarà un anno pieno di momenti di solitudine come scelta di vita, dopo anni di condivisione, a volte forzata; sarete in grado di riprendervi spazi personali perduti, durante i quali godrete di momenti di bellezza dimenticati, riappropriandovi dei vostri gusti, scelte ed idee. Sceglierete di portare con voi, lungo il cammino, pochissime cose alle quali tenete molto.
Brano da ascoltare durante il percorso: Poppoya – R.Sakamoto
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