Viaggio nei fiordi
I fiordi si sono formati nel corso di migliaia di anni grazie ai ghiacciai scivolati giù dalle montagne portando con sé tutto ciò che trovavano sulla loro strada e rendendo le vallate sempre più profonde. Quando il ghiaccio si è sciolto e al suo posto si è insinuato il mare si sono formati i fantastici fiordi norvegesi, le più imponenti formazioni naturali della terra: paesaggi di pareti a strapiombo ricoperte di fitta vegetazione si susseguono e formano coste intarsiate di pietra e acque gelide. Ogni passaggio del traghetto rivela uno scorcio diverso, una diversa interpretazione della luce e del colore: le acque si fondono con l’orizzonte e le fredde tonalità di blu, indaco e cobalto si fondono con il verde intenso e nordico delle foreste imponenti e maestose. I villaggi dai colori allegri ma misurati s’incastonano alla visuale con perfezione pittorica e riscaldano quel panorama così rigido ma al tempo stesso affascinante.
Il vostro viaggio vi porterà a navigare su acque gelide, ferme e cristalline: l’ambiente nel quale vi muoverete sarà asettico ma attraente, le persone che avrete intorno vi sembreranno plastici manichini dai tratti perfetti. Un attimo: sarete voi ad avere questa temporanea visione del mondo, che vi porterà a guardare con fare distaccato tutto ciò che vi sarà proposto. Questo per qualche mese; poi, però in primavera, dopo aver superato l’impatto all’ambiente, vi adagerete in una comoda accettazione della temperatura circostante e scoprirete che aldilà delle “acque fredde” ci sono magnifiche foreste, calme e rassicuranti, che saranno rappresentate da piccoli gruppi di amici fedeli. Le alte pareti dei fiordi si susseguiranno ancora, ma una volta arrivati a destinazione sarete in grado di godervi il caldo ristoro di una locanda accogliente e sarete così ricompensati di un viaggio difficile ma pieno di angoli suggestivi. Il vento vi accompagnerà per tutto il tragitto ma avrete imparato a difendervi dalle folate taglienti, proteggendovi con una “morbida” filosofia di vita.
Brano da ascoltare durante il viaggio: Strange place for snow – Esbjorn Svensson Trio
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