Aprile 2002 Subject: Cioe' non dovrei strozzare quella persona con le mie mani?
Insomma, la racconto brevemente.
Lavoro nell'Universita', disgustato dalle pratiche Italiane (quelle
fatte
da squali) sono partito per l'Australia dove ho lavorato come ricercatore,
gestendo sia studenti che fondi di ricerca.
Qui dopo due anni ho avuto una studentessa di Milano, che ho trattato da
vero supervisor Zen (il supervisor e' un po' manager anche lui, perche'
deve
indirizzare gli studenti nella giusta direzione, senza sfruttarli tanto,
ma
comunque proponendo loro qualcosa che interessa anche a me, altrimenti non
riuscirei a seguirli... e nel frattempo gestire fondi di ricerca, etc). Mi
sono battuto per farle avere una borsa di studio, l'ho fatta lavorare nel
mio progetto e le ho trovato altri 3 lavori, fra cui un lavoro di
responsabilita' nel mio dipartimento.
Risultato: lei era uno di quelli squali spaventosi che non solo mi ha
scavalcato in tutti i modi (per esempio, pur essendo ancora studente
prende
piu' soldi di me, ma questo sarebbe niente), ma ha creato una situazione
di
odio tale che ora in questa universita' non ho piu' lavoro e devo emigrare
nuovamente.
Ora la domanda e', ma da dove si comincia? Si comincia da cambiare,
cambiare cambiare, fino a che non si trova il posto giusto? (ed
eventualmente rifiutare l'accesso a squali come quello che ho trovato
io?),
oppure si strozza la persona o le persone malefiche fino a che rimangono
solo i buoni (omicidio zen, naturalmente, senza farle soffrire tanto) o
credete (come io non credo) che in una vasca di squali si possano
coltivare
deliziosi pesciolini rossi?
Forse vado giu' un po' duro, ma io credo che anche se lo volessi io non
potrei mai essere diverso da uno di quelli che voi chiamate "manager zen"
e
in questo ambiente chiamano "senza palle".
(forse sono andato giu' ancora piu' duro, adesso, vabbeh, credo che da
bravi zen mi capirete
Ciao
Nicola
Ciao Nicola,
eccoci qua
Troppo divertente.. esprimi una rabbia ..davvero zen !!
Si, a volte la tentazione di morti dolci e inosservate.. è davvero forte,
tuttavia
Tuttavia i maestri zen e chi per loro, ci insegnano che ogni esperienza ci
è
in qualche modo utile e necessaria per evolvere.. anche quando il
significato non è così evidente, o non lo è per niente, come per la cara
studentessa che ha pensato bene di ricambiare l'aiuto e l'attenzione con
la
prepotenza e il conflitto.
E ancora: la tentazione di rinunciare allo zen ed entrare nel mondo degli
squali.. quelli con le palle, quelli che in ogni caso pare ne escano
illesi
e trionfanti.. si si c'è anche quella, ma tu fortunatamente ne appari
immune.
E il problema rimane. Allora che fare?
Riprovarci, cambiare, ricominciare, .. una volta, due volte, tutte le
volte
necessarie.
A volte l'ambiente è veramente impossibile e tentare di cambiarlo vuol
dire
lottare contro i mulini a vento.. altre volte, girando la chiave giusta..
gli squali possono trasformarsi in pesciolini senza neanche sapere perchè.
In fondo, dietro all'arroganza, alla prepotenza, all'invadenza, ci sono
sempre uomini e donne: persone che si difendono nell'unico modo che
conoscono, ma che non sanno di difendersi.. inconsapevoli di tutto, anche
di
avere di un'anima.
Si, noi siamo senza palle, e lo siamo fino in fondo: come l'acqua che
giorno
dopo giorno corrode la roccia, molli, flessibili, ci adattiamo alle
circostanze senza spezzarci e seguiamo il corso degli eventi senza venirne
travolti, con la direzione chiara e tutta la pazienza che ci vuole.
Ma siamo anche fortunati: a quanto pare il "Modello SQUALO" non vada più
tanto
di moda.
Lo confermano studi di psicologi, analisi sulla cultura aziendale che crea
più profitti, gli studi dei sociologi, tutte le tendenze in campo di
formazione manageriale.
Insomma gli squali hanno vita corta: lasciamoli scorrazzare ancora per un
po'.. poi si troveranno soli e si arrabbieranno e più si arrabbieranno più
saranno soli.
Tutte le scuole di management ormai insegnano la leadership dolce.. e uno
stile molto vicino a quello zen che comprende emozioni, ascolto e
cooperazione.
Idea: mandiamo gli squali a scuola ! e quanta scuola dovranno fare.. altro
che università.
Manager, Medici, Avvocati, Docenti Universitari.. tutti a scuola ad
imparare
la materia più importante: "l'arte di vivere in armonia con se stessi .. e
soprattutto senza spaccare le balle agli altri".
beh, Nicola,
buona fortuna.. magari potresti aprofittarne per tornare in Italia !
A presto
Redazione ManagerZen
ps: ma nelle acque tropicali, negli atolli corallini, gli squali convivono
pacificamente con i pescioletti variopinti o se li fanno fuori tutti ? ..
mah...