Maggio 2002 Subject: una storia come tante...almeno spero
carissima redazione
ti scrivo per far fare due risate a te e a chi leggerà. attualmente mi sento l'unica trentenne che ancora si domanda
cosa farà da grande ma in cuor mio spero di non essere poi così sola.
Sono nata in una famiglia in cui, nonostante ci fosserò le possibilità, ai figli bisognava insegnare il valore dei soldi e così quando chiedevo dei soldi mi si rispondeva che non ce n'erano. allora dopo il diploma ho iniziato subito a lavorare e per problemi con mio padre ho cercato qualcosa che non avesse a che fare con lui. La mia passione per la comunicazione mi ha portato a fare radio, e dopo essere andata via di casa e aver fatto di tutto (anche lavorare come cameriera per 100.000 lire dalle 10 di mattina a all'una di notte), alla fine ho deciso di tornare all'ovile e lavorare con mio padre, avendo comunque dentro la voglia di scappare e fare qualcosa di mio. Ma mantenere una casa e tutto il resto sono cosette non facili, soprattutto nella mia città.
Attualmente sono quasi tranquillla, lavorando nel giro di mio padre ma con un'indipendenza psicologica da lui che mi aiuta ad essere almeno serena. Ricordo però un periodo molto significativo in cui mi sono messa a credere alle parole di certi energumeni e un po' per scappare dalla mia realtà, un po' per portare avanti degli ideali che sento miei, ho lavorato per un senatore (lavorato gratis naturlich!) che insieme al suo assistente (uno squallido pariolino travestito da ecologista) mi hanno spremuta con un limone. Quello che più mi ha distrutta non è tanto il lavoro massacrante, ma le energie che per mia natura ho regalato con passione alla causa e a quelle persone, senza chiedere una lira.
E l'amarezza mi ha sopraffatta nel momento in cui queste belle teste hanno deciso che non servivo più, attaccandosi come puoi immaginare a banali motivi per liberarsi di me. L'ambiente che ho frequentato in quell'esperienza si è rivelato ben più misero del mondo dello spettacolo che , se non altro, si sa che è squallido e pieno di squali.
All'inizio ho scritto che volevo farvi fare due risate, ora mi rendo conto che non ho fatto ridere nessuno, ma magari ho trasmesso solo angoscia.
Il fatto è che è la prima volta che parlo dell'esperienza politica che ho fatto e di quanto mi abbia delusa. Io sono cresciuta ad avere rispetto per me e per gli altri, a tenere sempre a mente che prima di tutto gli altri sono persone, da rispettare in quato essere umani. Poi mi sono accorta che il mondo gira in un altro modo e la mia stessa famiglia mi ha trattata da stupida perché ancora mi ostino a cercare umanità nel mondo del lavoro, che invece ne è privo.
Sto cercando di imparare a vivere come forse cercano di fare molti di voi, ma mi piace pensare che ci siano persone che come me vengono su questo sito cercando qualcosa di "vero", che non è necessariamente utopia come può sembrare, soprattutto in questo pericoloso periodo storico.
Io ho bisogno di soldi per mantenermi come tutti e continuerò a fare il mio lavoro. Ma mi guarderò intorno, sogno un lavoro compatibile, il mio sogno è avere un'azienda in campagna, magari nel biologico e nel turismo. Così mi aggiro nei siti a caccia delle molteplici leggi che sembrano incentivare l'imprenditoria giovanile e femminile. Non so da dove cominciare, sia perché le leggi sembrano scritte in arabo, sia perché mi si dice che queste leggi vengono create apposta per poter dare il finanziamento a questo o a quell'amico. Spero di no.
Se qualcuno che mi sta leggendo ne capisce più di me, mi piacerebbe confrontarmi. e comunque vi farò sapere... non sarebbe male cambiare aria e mollare questa capitale così puzzolente e provinciale. Tanto vale andarsene in provincia davvero.
cara redazione, sei simpatica e sono sorpresa di essere riuscita ad aprirmi in questo modo. complimenti e grazie.
Bianca
Ciao Bianca,
è vero.. non ho riso a squarciagola, ma ho sorriso spesso!!!
La cosa che trasmetti nonostante le delusioni, le esperienze negative, il compromesso che vivi e una certa diffidenza
che mostri.. è ottimismo.
Sì, nonostante tutto questo, si sente una persona che non ha smesso di crederci e non ha smesso di sognare.
Si sente il tuo animo leggero e una fiducia più profonda che non ti ha abbandonato.
E' bello leggerti
La vita è cosi: ci sono compromessi, tentativi, fallimenti, delusioni.. ma si riprova e si riparte.
I genitori, avendo alle spalle una vita più lunga della nostra, quindi più esperienze (leggi anche e
sperienze negative, quelle che più si ricordano), si mostrano pessimisti e ci dicono di non fidarci: il
loro intento è buono.. Vogliono solo aprirci gli occhi sulla "realtà" (la loro realtà), per evitarci delusioni e amarezze.
Ma così facendo rischiano di toglierci anche i sogni.
Allora ascoltiamoli, ringraziamoli e poi continuiamo a credere ai nostri ideali, ad inseguire i sogni e a
cercare l'umanità in ufficio, nella politica, nello spettacolo...
"il mio sogno è avere un'azienda in campagna, magari nel biologico e nel turismo."
Evvai!! E' lo stesso sogno di qualcuno di ManagerZen.. "Il villaggio Zen"
Chissà ...magari .. un giorno ... ci ritroveremo!!
Al momento ManagerZen non è in grado di consigliarti su finanziamenti ecc.. è una materia che ci
interessa molto, ma non abbiamo esperti in questo settore fra di noi... Anzi facciamo così, lanciamo un appello:
"Se sei un esperto di finanziamenti per imprenditoria giovanile, agriturismi e quanto altro, disposto ad
illuminare Bianca e tutti gli altri sventurati come noi che cercano di capirci qualcosa ... Solo i primi indizi,
qualche tattica per venirne a capo più fretta, qualche indirizzo a cui rivolgersi, qualche società di
consulenza onesta ed esperta.. Scrivici alla redazione e ..Grazie in anticipo da parte di Bianca e di ManagerZen !!"