Mi sono brillantemente laureato in Chimica, a 24 anni. Avevo l'opportunità di proseguire la carriera universitaria, con interessanti possibilità di sviluppo internazionali. Ho partecipato, per pura curiosità, ed ho poi vinto il Concorso per Ricercatore all'ENEA. E' stata la più grande vittoria della mia vita: non ero "raccomandato". Non ho mai lavorato, né all'Università né all'ENEA.
Ho scelto di lavorare nell'industria, perché ritenevo che offrisse opportunità ad un giovane intelligente, ricco di entusiasmo e di iniziativa. Volevo misurarmi con il mondo industriale, quello che premia le capacità ed i risultati.
Ho fatto per anni il capro espiatorio, dapprima inconsapevole, giovane Responsabile di un Reparto che aveva già "divorato" tre Responsabili prima di me in pochi anni, poi via via sempre più consapevole, fino al mobbing più spietato. Ho reagito tardivamente, perché il mio orgoglio non ne voleva sapere di dargliela vinta a "quelli".
Ho cambiato azienda, ma ho finito per fare di nuovo il capro espiatorio. Ho reagito ancora, stavolta prima che fosse troppo tardi. Appena uscivo dall'azienda, mi confrontavo con i miei cari, altri colleghi, gli amici, e mi riconoscevo. Il solo mettere piede in azienda mi trasformava in un incapace totale ! Non poteva essere vero ! Il mio Capo, che aveva iniziato a perseguitarmi, è stato cacciato in un tripudio di gaudio e sventolio di bandiere !!! Eravamo in tanti a festeggiare, quel giorno. Che gioia incommensurabile !!! Mi sono reso conto che coloro che scaricavano le loro responsabilità su di me erano incompetenti ed impreparati, sebbene bravissimi nel self marketing. Non era solo, il mio capo. Era in buona, ottima compagnia.
Ho deciso di modificare il mio comportamento e di mettere in evidenza tutte le lacune e le incompetenze, rifiutandomi di continuare a fare il capro espiatorio. Il risultato, prevedibile, è stato che sono stato progressivamente imbavagliato e distolto dalle attività che potevano "dare fastidio", relegandomi ad un ruolo di puro esecutore, di automa. Quanto più dimostravo le mie capacità, tanto più venivo annullato ed allontanato, con cortesia e fermezza.
Oggi ho 37 anni, la mia brillante Laurea in Chimica è appesa al muro, le persone mi chiamano "Dottore" perché mi rispettano, ma per il lavoro che faccio la Licenza media inferiore è più che sufficiente. Percepisco una retribuzione notevolmente superiore alla media, anche dei laureati della mia età, ma ho smarrito l'entusiasmo e le iniziative. Conservo l'intelligenza. Faccio il numero, in un'azienda dove i numeri sono l'unica cosa che conta. Badate bene, ho detto i numeri, non i dati ! La mia storia non è Zen, c'è una forte componente di separazione del sé: "io" e "loro" siamo diversi ed incompatibili. Se un gatto mi attraversa la strada, all'improvviso, mentre guido l'automobile, pigio sul freno per non investirlo. Io sono il gatto ed il gatto è me. Se uno di "loro" mi attraversasse la strada, invece, . Scusate lo sfogo, ma credo di aver finalmente trovato il luogo adatto a farlo.
E ora, a 37 anni, cosa hai intenzione di fare ?
Sai che la vita vera incomincia adesso no? ;-)
Allora che fai... scegli lo stipendio o la realizzazione vera?
C'è bisogno di gente in gamba, di ingegneri, di tecnici che salvino questo pianeta malato con nuove
tecnologie, c'è lo SVILUPPO SOSTENIBILE per convertire questa cavolo di industria sporca e malata...
C'è bisogno di te e della tua laurea: staccala dalla parete e falle onore!!
So che è più facile a parole che nei fatti... ma mi sembra che la tua rabbia possa aiutarti come spinta
propulsiva positiva...
Così anzichè investire i dirigenti e rischiare di sporcare l'auto,
potresti semplicemente salutarli e... ricomiciare da capo.
Qualcuno nel mondo ci sta provando davvero con le tecnologie appropriate, lo studio dei materiali naturali
ed ecocompatibili.
In questo senso può essere illuminante e ricco di riferimenti il
libro "Capitalismo Naturale"
Anche la Bocconi sta spingendo in questa direzione
Si tratterebbe in definitiva di cercare un impiego in una delle aziende o degli istituti
che stanno investendo nello sviluppo sostenibile:
- energie alternative, materiali alternativi, riuso, riciclo, nuove tecnologie, risparmio energetico...
o aiutare aziende che vogliono convertirsi.
Puoi fare ricerche su internet, in base alla tua specializzazione: come puoi metterla
al servizio dello sviluppo sostenibile e quindi della società civile?
E' l'unica cosa UTILE che si può fare oggi... (se non è già troppo tardi... quella nuvola sull'Asia è
l'emblema di quanto siamo già totalmente "immerdati"...)
Noi speriamo che tante lauree come la tua si stacchino dalle pareti e che sempre più persone,
una volta riacquistata consapevolezza, orgoglio e dignità personale compiano gesti di grande coraggio.