Buongiorno a tutti Voi della Redazione di Manager Zen,
sono una accanita lettrice degli articoli che trovo nel vostro sito (e non
solo...quello della libera Università di Alcatraz, di Jacopo Fo,...). Li
leggo, li diffondo, ne faccio motivo di discussione tra gli amici (a
proposito, ho subito approfittato dell'iniziativa "segnala a un amico la
Newsletter di Manager Zen").
Ho quasi 30 anni, laureata in Economia e Commercio, trapiantata a Milano da
circa due anni - ahimè - e provengo da quella che ritengo una delle più
belle città del mondo: Napoli. E' inutile che vi stò a raccontare qual buon
vento mi ha portato in queste lande nebbiose......
Lavoro in un'azienda di Logistica come Responsabile Qualità; l'avventura è
cominciata da poco e io ne sono entusiasta. Il concetto di Qualità mi
appassiona e soprattutto mi appassiona l'idea di portare qualche
cambiamento in questo modo di fare economia di noi occidentali. Il mio
sogno è quello di diventare un'esperta non solo di ISO 9000 ma anche della
SA 8000 - bellissima sigla europea che sta a significare Social
Accountability. Il cammino della responsabilità sociale è solo agli inizi
ma sono stata molto contenta di scoprire l'esistenza di questa norma quando
credevo che il desiderio di rendere le imprese responsabili fosse solo un
mio vaneggiamento (insieme a pochi altri).
Ora vengo al motivo per cui ho deciso di scrivervi. Desidererei partecipare
ai seminari organizzati dalla Libera Università di Alcatraz e mi tengo
costantemente informata su contenuti, date, luoghi e .......... prezzi. La
domanda che sempre mi pongo è: a chi si rivolgono questi seminari? Solo ai
manager? Credo di si perchè io non posso permettermi di pagare 750?+IVA
escluso alloggio (e viaggio) per un week-end. OK, allora si rivolgono solo
a manager o comunque persone più o meno abbienti; scusate ma non lo trovo
giusto. Ed io? E tutti quelli che desiderano approfondire la cultura zen,
il pensiero laterale, come trasformare lo stress in energia, come leggere
le esperienze lavorative seppur negative che ognuno di noi vive ogni giorno
sul luogo di lavoro, ecc. ecc. ecc. La cultura, anche quella zen, non può
essere solo di chi "se la può permettere". Scusate se le mie domande
possono apparire una critica/polemica; vi assicuro che non lo sono. Il mio
è solo il desiderio di capire perchè una logica che voi non condividete (e
questo lo so perchè vi leggo ogni giorno) sembra fare da sfondo alle vostre
iniziative formative.
Grazie per la pazienza di leggere la mia mail e soprattutto grazie per
quello che fate.
Annalisa
Ciao Annalisa,
Prima di andare avanti chiariamo un equivoco..
Non sono 750 euro, ma 350 euro
Hai sbagliato a leggere o a scrivere?
Ovvero ritieni comunque troppo caro il costo di 350 euro?
Immagino di sì: un weekend che richiede un investimento di circa 1 Ml
delle vecchie lire, non è poco.
E capisco anche che limita a qualcuno l'accesso ai seminari e questo è
un vero peccato.
Vediamo allora di fare due conti insieme.
Vedi non si tratta di volerci fare "la cresta" o sparare alto: alla fine
dei conti questa è oggi la quota che ci consente di coprire i costi
diretti, quelli indiretti e, forse, a regime, avere un margine minimo
per la gestione e la crescita del portale.
Lo so che da fuori la percezione è limitata allo svolgimento delle due
giornate (costo del docente, un po' di logistica) ma in realtà quello è
solo l'atto finale di un grande lavoro già realizzato a monte.
Abbiamo cercato e selezionato i posti più adeguati per lo svolgimento
dei seminari e per tipologia di seminario.. (e sono viaggi in giro
l'Italia..). Cercato e selezionato le proposte più interessanti e di
contenuto (verificate e testate). Cercato le persone in linea con certi
valori e con un approccio simile al nostro. Studiato i programmi e
progettato i seminari. Poi c'è la presentazione, l'organizzazione, la
segreteria, la promozione. Insomma ci stiamo lavorando (leggi:
investendo tempo e soldi) da settembre.
Con i primi seminari non ci ripagheremo evidentemente di tutti i costi
sostenuti, ma a regime, se funzionano, le cose si semplificheranno, si
ridurranno i costi indiretti e forse il tutto diventerà sostenibile.
E ti dirò di più: se dovessero funzionare bene, ma così bene da
realizzare margini più elevati, potremmo anche permetterci di abbassare
la quota di iscrizione.. Sarebbe bellissimo: il nostro approccio è
l'accessibilità e non l'esclusività.
Solo che essendo umani, con delle necessità di sostentamento, e d'altro
canto non miliardari.. non possiamo regalare e siamo costretti a fare
quadrare i bilanci.
Detto questo, colgo ugualmente il tuo suggerimento per verificare anche
altre ipotesi per la realizazzione di seminari più "a buon mercato": ad
esempio uno dei nostri vincoli è il luogo con un certo numero di camere
singole. Se le persone fossero più disposte anche a fare "camerate" già
ci sarebbe un risparmio... potremmo poi inventarci qualcosa con
l'associazione che stiamo costituendo, coinvolgendo anche i soci
nell'organizzazione.. Insomma idee ce ne possono essere tante: anche tue
;-)
Dacci solo il tempo di partire...
Spero in qualche modo di avere risposto alle tue domande: legittime e
giuste
Poi ci risentiamo sulle altre cose che hai scritto.. anche la
sottoscritta proviene dalla qualità iso 9000 ;-)
Grazie davvero per averci scritto e dato la possibilit¨¤ di spiegare,
nonch¨¦ uno stimolo per pensare a nuove formule..