Cara Redazione di Managerzen,
per completare l'opera vi racconto il finale della triste lunga storia.
Lasciato il posto di lavoro presso l'Internet Provider dove
lavoravo da sei anni (ne risultano solo cinque e mezzo, perche' i primi
sei mesi non me li hanno mai pagati), perso un paio di milioni per la
decisione improvvisa di dimettermi senza il dovuto preavviso, sono
rimasta a casa una settimana a meditare. Poi mi sono detta che era meglio
prendere aria e ho fatto la vendemmia per tutto il mese di settembre e
parte di ottobre, portando a casa, un po' alla volta, una ventina di chili
di fango e quattro soldi. Pero' mi sono rilassata.
E poi a ottobre, a casa, mi ronzavano nella testa troppi pensieri.
E mi pareva di continuare a essere legata da un filo sottile al mio
precedente posto di lavoro, non riuscivo a scrollarmi di dosso la
delusione e il dispiacere per la mancanza di rispetto e di riguardo che
mi erano state riservate. Questo naturalmente perche' sono scema e do
tutto questo peso a sciocchezze come l'etica e l'onesta', parole antiche e
fuori moda che non possono certo tenere il passo con termini come
"logica aziendale".
Ma cara Redazione, come tu ben sai tutto passa e dopo un po' ha iniziato a
non interessarmi piu' cosi' tanto, anzi il senso di liberazione che
provavo era cosi' forte che non si puo' descrivere.
E mi sono cercata un nuovo "vero" lavoro.
Per farla breve, da gennaio lavoro come operatrice di accoglienza e
impiegata presso una struttura che si occupa di maltrattamento
alle donne. Finalmente ho a che fare con brave persone, finalmente
posso/devo dare il massimo e in questa struttura non c'e' competizione ma
collaborazione e rispetto. Non nego di avere avuto un bel culo a trovare
un lavoro come questo, forse era maggiore il rischio di non trovare niente
o di cascare in un'azienda peggiore di quella da cui provenivo.
E concludo con un consiglio, cara Redazione di Manager Zen: voi che
siete cosi' aperti e di sani principi, mi raccomando, fate attenzione a
non sporcarvi le mani con aziende che non conoscete bene,
perche'
potrebbero rappresentare l'opposto di quello che avete cosi' tanto a
cuore!!!
E a questo proposito vi devo proprio fare una domanda: ma perche' avete
tanto a cuore questo tipo di filosofie ?
Ciao ciao
Francesca
...Grazie per il consiglio, ma soprattutto per averci raccontato il lieto fine della tua storia...
Essere contenta del tuo lavoro ti fa stare meglio: ecco perchè abbiamo tanto a cuore questo
tipo di filosofie!