Cara redazione di "Manager Zen", mi sento uno schifo.
Lavoro in una azienda in cui il valore del gruppo, dello spirito di squadra è sempre stato assolutamente
determinante. Grazie a questo spirito, in questi anni, abbiamo risolto situazioni apparentemente irrisolvibili,
raggiunto traguardi davvero ambiziosi.
Lavoro, tenacia, fantasia, entusiasmo, buon umore hanno significato per la nostra azienda anni di
prosperità e serenità. Siamo amici, ci vogliamo, insomma, bene.
Ma, ovvviamente, c'è un ma. Grosso come una casa.
Da qualche tempo la proprietà dell'azienda è cambiata, un nuovo management ha sostituito il vecchio.
Un disastro. Incomprensioni, motivazioni a picco, dimissioni, tre soltanto nella settimana appena trascorsa,
minano le fondamenta della nostra azienda.
Chi ci guida è totalmente incapace di motivare i propri collaboratori, è troppo preso da schemi,
tabelle, statistiche, fogli di excel, per accorgersi che, attorno, il deserto avanza.
Veloce.
Inesorabile.
Un mio validissimo collega sta per lasciarci e con lui se ne andrà una fetta consistente del nostro
fatturato.
Nella mia mente comincia ad affacciarsi l'idea di cercarmi un altro lavoro, anche se mi dico che, forse,
abbandonare la nave che affonda è da vigliacchi... mah!
Che fare? Avete un'ideuzza?
Con simpatia.
Carlo, Ferrara.
Carissimo Carlo.. la situazione è critica !
Mumble..
Bisognerebbe capirci meglio
Ad esempio .. se andava così bene l'azienda, perchè è stata venduta e a chi è passata la proprietà ?
Se è passata in mano ad una multinazionale o ad un'azienda più grossa che ha come obiettivo quello di tagliare costi....con una drastica riduzione del personale..
Ecco spiegato l'atteggiamento .. e c'è poco da fare.. siete veramente alla frutta : ... meglio fare fagotto.
E poi non è chiaro se l'atteggiamento "freddo e burocratico" è voluto da una sola persona.. il boss.. o da tutto un management impostato e inquadrato stile regime.
Nel secondo caso è un po' difficile cambiare la testa a un gruppo di persone... ma non impossibile.
Le statistiche di per sè.. a volte possono anche essere utili, specialmente per chi arriva dall'esterno e non è cresciuto con l'azienda.
Deve capire rapidamente l'andamento reale, avere consapevolezza dei processi, delle dimensioni, dei servizi, dei flussi di lavoro..
Insomma.. qualche buona ragione ci potrebbe essere..
Si tratta di capire se è solo un problema di inserimento iniziale che ha portato ad un po' di distrazione sulle persone.. o se è una filosofia aziendale basata solo su numeri, regole fredde e arroganza.
Insomma bisognerebbe capire quanto e come la situazione sia recuperabile.
Temo in ogni caso che parlare con il management, raccontando "quanto stavate bene prima senza quelle tabelle e con tanto affiatamento", sia decisamente inutile, se non controproducente.
Che vi piaccia o no, adesso a dirigere c'è il nuovo management e quindi occorre accettare la cosa e seguire le nuove procedure... poi trovare una strategia per riportare l'armonia di prima.
Allora pensa che ti ripensa..
Ecco un'idea
provate voi.. a fare i primi passi di apertura verso il nuovo management
Forse è bizzarro , forse è irrealizzabile, ma visto che l'alternativa è abbandonare la nave.. non c'è nulla da perdere !!
Spiazzateli.. !!!!
organizzate una festa a sorpresa di benvenuto.. con pasticcini spumante e palloncini .. offerta da tutti i dipendenti
organizzate un invio di e-mail ai vostri nuovi responsabili.. una storiella, una frase gentile, due parole di benvenuto anche se in ritardo
fate una colletta per un regalino
.. qualcosa che li lasci ..
a bocca aperta !!!!
:-O
Fate i preparativi fuori dagli orari di lavoro, per non essere attaccabili...
spendere due ore una sera o 10 euro .. non vale per caso il sorriso per i giorni di lavoro a venire ?
Se riesci a coinvolgere tutti .. è una cannonata.. ma ci vuole grande forza.. ti rideranno dietro: pensare di fare un regalo a chi vi sta rovinando l'esistenza non è facile !
Non si tratta però di "ruffianare" i superiori, si tratta di dimostrare in pratica, con l'esperienza diretta , la volontà di portare l'amicizia e il buon umore sul lavoro anche con la nuova proprietà. Significa dimostrare di accettarli .. e abbattere le relative difese.
Continuare a rimpiangere il passato non vi aiuterà: cambiate il presente !!
E per usare l'espressione di Jacopo Fo ..
"La situazione è seria .. facciamola ridere !! "
Tienici informati in ogni caso dell'esito di questa faccenda