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"Beba" di Gabriella Mattia |
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venerdì 26 febbraio 2010 |
Ho incontrato ManagerZen e… ho scoperto tutto ciò che è ovvio, tutto ciò che già sappiamo dentro di noi ma non mettiamo in pratica. Mi ha aiutata ad acquisire nuove abilità e tecniche per mettere in pratica i contenuti condivisi del suo Manifesto.
Ho incontrato ManagerZen e …. avrei dovuto incontrarlo prima per cambiare la mia cultura d’impresa e cercare di contaminare gli altri.
Con questo breve racconto metaforico delle difficoltà che l’equipaggio ( le Risorse Umane ) di BEBA ( l’azienda ), una meravigliosa barca a vela, deve affrontare per fissare una nuova rotta e condurla in un porto differente con l’incognita delle condizioni del mare ( lo scenario in cui l’azienda si muove ) proverò a spiegarVi perché il Manifesto di Manager Zen mi ha aiutata nel cambiamento.
E’ scritto con il colore del meraviglioso mare della Puglia
Beba approda nel porto del cambiamento
“ I porti sono progettati per custodire le barche ma le barche non sono progettate per stare nei porti ma per affrontare il mare anche in tempesta “ Dove aveva letto questa frase fulminante che racchiudeva tutta la loro vita in 3 righe?
Per questo erano lì a far da equipaggio ad una barca a vela meravigliosa, imparare a fare squadra fino ad oggi non ci erano riusciti.
Il Manifesto era già insito in loro ma tra la teoria e la pratica di mezzo c’è il mare ed ecco che decisero che BEBA doveva finalmente lasciare quel porto sino a quel giorno sicuro.
Il faro che l’aveva guidata fino ad oggi non c’era più: l’amore per l’azienda familiare e la sua storia non basta, è anche l’equipaggio che fa la differenza.
Come fare a trovare la nuova rotta per approdare a quel porto tanto sognato? Gli strumenti c’erano tutti: la barca, il suo Comandante, l’equipaggio, il sestante…. mancava la mappa che indicava la nuova rotta da seguire.
Beba navigava in acque tranquille. Approfittando di questa quiete, non prevedendo la tempesta che di lì a poco si sarebbe abbattuta su di lei facendola rollare e beccheggiare, il suo equipaggio si dedicò alla lettura del Manifesto.
Chi erano? Chi sono adesso? E’ tutta colpa del Manifesto se avevano rimesso in discussione la loro rotta, frenetica ed accecata, o avevano cercato il Manifesto perché la barca non stava andando da nessuna parte?
Per trovare la nuova rotta leggevano il Manifesto contenente i valori che ogni socio dovrebbe condividere: “ManagerZen vuole mettere in contatto mondi diversi, da sempre tenuti separati “ ed ancora “ManagerZen punta alle persone: alle loro idee, alla loro creatività, alle loro attitudini estrinseche e intrinseche, alla loro diversità e bellezza, l'idea è quella di…
unire sentimenti e lavoro “.
Li aveva spaventati forse la parola Zen: roba da figli dei fiori, errabondi, eremiti mistici che praticano la meditazione. Cosa c’entra lo Zen con l’azienda, il business, il profitto, gli obiettivi? Cose per giovani, per multinazionali che hanno soldi da sprecare in tutte queste pratiche non per manager seri o peggio per imprenditori di una pmi: la supponenza li aveva accecati.
Ma perchè non ci avevano pensato prima? Non si erano fermati prima a pensare se la rotta presa era quella giusta?
Adesso dovevano con il sestante rifarla trovare il nuovo porto, cambiare , affrontare la complessità del navigare.
Cosa è rimasto di questa esperienza?
La tempesta si abbattè improvvisa, ma trovandoli preparati, uniti e forti di quei valori e di quelle pratiche apprese riuscirono a portare finalmente Beba nel nuovo porto, pronti a ripartire per altri viaggi complessi ma anche meravigliosi.
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